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Α2

L’aoristo: il passato

Il tempo del racconto: un’azione passata e conclusa. Χθες έγραψα ένα γράμμα — ieri ho scritto una lettera.

Quando usarlo

Per un’azione passata vista come un tutto concluso: ieri, l’anno scorso, una volta. Per abitudine o sfondo (“ogni giorno, mentre…”) il greco usa l’imperfetto (παρατατικός).

  • Χθες αγόρασα ψωμί.Ieri ho comprato il pane.

Formazione: -σα e l’accento

Tema + σ + desinenze -α, -ες, -ε, -αμε, -ατε, -αν. L’accento sale alla terzultima sillaba; se il verbo è troppo corto si aggiunge l’aumento έ- (γράφω → έγραψα, ma γράψαμε senza aumento: ha già tre sillabe).

πρόσωπογράφω → αόριστος
εγώέγραψα
εσύέγραψες
αυτός/αυτήέγραψε
εμείςγράψαμε
εσείςγράψατε
αυτοίέγραψαν

I cambi di suono

Davanti al σ la consonante finale del tema si fonde: π/β/φ + σ → ψ, κ/γ/χ + σ → ξ, e ζ/θ diventano σ. La stessa logica di ψ = πσ e ξ = κσ nell’alfabeto.

ενεστώταςαόριστοςαλλαγή
γράφωέγραψαφ + σ → ψ
ανοίγωάνοιξαγ + σ → ξ
διαβάζωδιάβασαζ → σ
αγοράζωαγόρασαζ → σ
προσέχωπρόσεξαχ + σ → ξ

Gli irregolari inevitabili

I verbi più frequenti cambiano l’intero tema. Vanno imparati a memoria — ma le desinenze restano quelle della tabella sopra.

ενεστώταςαόριστος
πηγαίνωπήγα
λέωείπα
τρώωέφαγα
βλέπωείδα
πίνωήπια
δίνωέδωσα
παίρνωπήρα
έρχομαιήρθα

Tocca a voi

Scegliete la forma di aoristo giusta.